PNRR: crediti e contributi per le imprese turistiche

24.11.21 16:00 By HSL Hospitality

Il decreto legge 152/2021 ha varato disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR. Protagoniste nell'articolo 1 del decreto sono le aziende del settore turistico verso le quali vengono messi a disposizione un credito d’imposta dell’80% e un contributo a fondo perduto, che può arrivare fino a un massimo di 100mila euro. 

Vediamo le misure nel dettaglio.

Chi sono i beneficiari?

Chiunque rientri nelle categorie sotto citate che realizzi interventi ammissibili alle agevolazioni a decorrere dalla data di entrata in vigore del DL 152, fino al 31 dicembre 2024.

Le categorie beneficiarie:

  • imprese alberghiere, 
  • strutture che svolgono attività agrituristica,
  • strutture ricettive all’aria aperta (campeggi), 
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, 
  • stabilimenti balneari,
  • complessi termali, 
  • porti turistici,
  • parchi tematici.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono comprese realmente sostenute, anche relative alla progettazione, di:
  • incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica
  • eliminazione delle barriere architettoniche
  • opere edilizie (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione) funzionali alla realizzazione degli interventi indicati nei primi due punti
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le attività termali
  • digitalizzazione (impianti wi-fi, siti web ottimizzati per il sistema mobile, programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme specializzate, consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, strumenti per la promozione di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità

Quali sono gli incentivi?

Credito d'Imposta

Pari all’80% delle spese sostenute ed è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 , senza applicazione dei limiti in materia di utilizzo di crediti d’imposta.

Contributo a fondo perduto

Non maggiore del 50% delle spese ammissibili con un limite di 100mila euro. L'importo massimo è di 40mila euro aumentabile, anche cumulativamente:

  • fino a 30mila euro, se l’intervento prevede spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica per almeno il 15% dell’importo totale
  • fino a 20mila euro, se l'impresa ha i requisiti per accedere ai benefici per l’imprenditoria femminile o quella giovanile (società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da giovani di età tra i 18 e i 35 anni, società di capitali con almeno i due terzi delle quote possedute da giovani e con organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da giovani, imprese individuali gestite da giovani)
  • fino a 10mila euro, per le imprese con sede operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
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